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Lago&Montagna

   …il Lago del Corlo riempie di colori la valle che si restringe fino ad arrivare alla diga. Un lago con degli angoli nascosti tutti da scoprire creato nel 1954 per la produzione dell'energia elettrica.

Sulle sponde, delle spiagge per godersi il sole d’estate e fare qualche giro in pedalò o in canoa. E’ proprio qui che sorgono i due campeggi che d’estate ospitano numerosi turisti amanti del lago, della montagna, e della tranquillità.

Numerosi sentieri circondano il lago, per poter passeggiare e rilassarsi magari fermandosi poi nelle aree sosta per un pic-nic in mezzo al verde.  

     

 

Salendo a nord di Arsié, attraversando Mellame e di seguito Rivai, ci si inoltra in una strada circondata da boschi   di faggi, abeti e larici per arrivare con comodità a Col Perer (1.026 m.) e un poco più in alto a Cima Campo (1.512 m).

Da qui si può ammirare un panorama mozzafiato. Estesi prati verdi sono circondati dalle imponenti Vette Feltrine, dalle spettacolari Pale di San Martino per arrivare ad ammirare Cima D’Asta,la Panarotta, il Monte Lisser, e l’altopiano dei SetteComuni.

Una vista a tutto tondo..sembra quasi di poter allungare un dito e toccare il cielo e le cime.. Un senso di libertà che prende dentro, un silenzio quasi irreale, i profumi, i colori…un turbinio di emozioni uniche ci assale…  

Ma panorami unici ci aspettano anche sul versante del Monte Novegno. Per arrivare a Novegno si prende la strada per San Vito, oppure si può salire direttamente da Arsié.

Sul Monte Novegno è possibile frequentare una palestra roccia, andare a cavallo e percorre i numerosi sentieri disponibili. Di particolare interesse è la strada del Genio, "strada camionabile del genio"costruita ai tempi della Prima Guerra Mondiale, per collegare il Forte Tombion (200 m s.l.m.) con le batterie del Col del Gallo (873m s.l.m.) e Fastro.

NOVEGNO E IL SUO NOME

Un mattino d'inverno un contadino andò sul monte Novegno accompagnando un asino che trainava una slitta di letame. La neve era alta e faceva molto freddo. Giunto al "Rivon" l'asino si fermò di botto, tese le lunghe orecchie e sembrò volesse fiutare l'aria. Il contadino si volse e vide, seduta sulla slitta, una ragazza assai graziosa. Meravigliato e sbigottito la interrogò, ma lei non rispondeva. L'asino riprese la strada e dopo un breve tratto la fanciulla scomparve senza lasciare traccia sulla neve. Alcuni giorni dopo il contadino tornò sul monte e quando giunse al "Rivon" si ripeté lo stesso fatto e ciò per diverse volte.  

Stanco di tenere nascosto il segreto, lo svelò alla famiglia la quale lo consigliò di raccontare al parroco ogni particolare. Il buon curato gli diede una sostanza biancastra e gli raccomandò di farla mangiare all'asino appena la fanciulla si fosse seduta sulla slitta. Il contadino eseguì i consigli; infatti giunto sulla salita del Rivon, la ragazza si sedette sulla slitta. Egli, di soppiatto, diede all'asino la misteriosa sostanza. La fanciulla rimase al suo posto fino a quando il contadino fece ritorno a casa. In famiglia la padrona di casa le affidò molti lavori che ella eseguì alla perfezione ed in silenzio. Lavorava da mattina a sera e si rendeva servizievole a tutti, ma non parlava mai. Trascorso un anno, con il nuovo inverno, il contadino tornò a portare letame in montagna. Ma la prima volta che giunse al Rivon udì una voce"Dighe a la bela Rafaela che la vegna a casa parché Scalfarot l'é mort". Il contadino a casa raccontò l'accaduto e subito la ragazza infilò la porta e scomparve. Si dice che Scalfarot fosse follemente innamorato della ragazza, ma non ne era corrisposto. Egli durante il tempo che Rafaela era rimasta in Arsié, ogni notte faceva sentire alte le sue invocazioni e nessuno lo udiva, solo la ragazza che conosceva la sua voce rispondeva a fior di labbra: "No vegno, no, no vegno".

La fievole pronunzia appena uscita dalla bocca della fanciulla giungeva all'orecchio di Scalfarot il quale stanco di udirla, un giorno impazzito scappò urlando: No vegno! No vegno! E così il monte prese questo nome.

Fonte: F.Nanfara, Arsié briciole storiche.