|
Torna all'elenco delle associazioni
Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra Ente Morale R.D. 7 febbraio 1924 n. 230 Comitato Provinciale di Belluno
Il Presidente della Sezione di Arsiè è il Sig. Dall'Agnol Dario Via I° Maggio n. 7 tel. 043959322 A.N.F.C.D.G.- Comitato Provinciale di Belluno - via Rialto, n.2 tel/fax 0437 25287 Presidente Provinciale p.a. Giuseppe Zilotti Ritrovata la sepoltura dell’Alpino Zaetta Antonio n.18.12.1885 ad Arsiè – Medaglia d’Argento V.M. (clicca per leggere il documento)
L’artigliere Faustino Mores ed il suo introvabile riposo.
“Pochi diciannove anni per morire in guerra. Ma per il giovane Mores Faustino, rispondere all’arruolamento e, dopo un breve periodo d’istruzione venir spedito nelle trincee del Carso, era stato sufficiente appartenere al primo scaglione dell’anno 1898. Da quelle trincee non doveva più fare ritorno, lui, Faustino Mores da Rivai, uno dei 260 che il Comune di Arsiè annovera come Caduti e Dispersi nel corso della guerra 1915 – 1918. Il ragazzo se l’era portato via una delle tante malattie che imperversavano tra le fila dei soldati e nelle trincee; la sua vita s’era spenta sulla branda dell’Ospedaletto da campo n.221 a Manzano, a ridosso delle prime linee. Era il 17 ottobre 1917 ! Una settimana dopo iniziava la dodicesima battaglia dell’Isonzo che si sarebbe conclusa con la rotta di Caporetto. Durante il fascismo le salme dei soldati furono traslate negli Ossari e nei Sacrari Militari ed i piccoli cimiteri furono cancellati per sempre. Nonostante le ripetute ricerche, la famiglia non fu mai a conoscenza del luogo di sepoltura del soldato Faustino Mores. Di lui restava solo il nome scolpito sul monumento ai Caduti nella frazione di Mellame e la citazione nel volume “Arsiè – briciole storiche” scritto negli anni ’60 dall’ex Podestà Filippo Nanfara. Solo di recente il nipote, omonimo dell’artigliere Caduto, impegnatosi a voler conoscere quale fu la sorte del proprio avo, tramite la Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra di Belluno ha rintracciato quella sepoltura, una delle oltre 5000 urne che si trovano nel Tempio Ossario di Udine. Purtroppo l’odissea dello sfortunato soldato non era ancora finita, poiché la lapide che ricopriva il loculo riportava il nome in modo completamente errato e quindi la sepoltura risultava introvabile. Infatti vi era scritto “Soldato Famatino Mares”, ed la cosa fino ad allora aveva vanificato ogni utile ricerca. Per la doverosa correzione, sempre per il tramite della Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in guerra di Belluno, veniva interessato OnorCaduti che provvedeva con sollecitudine al ripristino delle esatte generalità. Giorni or sono il Caduto Mores Faustino nato nella frazione di Mellame del Comune di Arsiè, il 21.02.1898 e che riposa con i suoi commilitoni nella tomba n.5083 del Tempio Ossario di Udine, ha ricevuto la visita del nipote dall’omonimo nome, ed è stato questo il modo di ricongiungersi alla sua famiglia ed all’intera frazione di Mellame alla quale non aveva potuto più far ritorno.” a cura di Giuseppe Zilotti – novembre 2011 |