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Premessa Un tempo, oltre 30 anni fa, l’economia del Feltrino era legata all’agricoltura di montagna, in particolare alla zootecnia, alla forestazione e all’artigianato. Quasi ogni famiglia, soprattutto nei piccoli paesi, coltivava i campi, falciava il fieno e fondava la propria economia sull’allevamento bovino: ogni famiglia possedeva da 1 a 15 vacche per la produzione del latte. In ogni paese, anche il più piccolo, i produttori avevano costruito una latteria e avevano acquistato tutte le attrezzature necessarie per la lavorazione del latte In ogni paese vi era dunque una latteria, «el casel”, dove si produceva il formaggio, il burro, la ricotta, e si vendeva il latte alle famiglie che non lo producevano direttamente. Con l’avvento dell’industrializzazione e, soprattutto, con la costituzione di una latteria centralizzata per tutta la provincia di Belluno, le piccole latterie di carattere locale sono state gradualmente abbandonate. Il 6 gennaio 2001 a Mellame si tenne l’assemblea dei soci ed eredi dell’ex latteria turnaria per decidere la destinazione dell’immobile ormai in stato di degrado. L’assemblea delegò all’unanimità per alzata di mano cinque rappresentanti a sottoscrivere l’atto di donazione a favore del Comune. La suddetta donazione al Comune, che diventò così unico proprietario, fu la strada più semplice da percorrere per presentare un progetto attraverso il piano di sviluppo rurale. Si trattò dunque di un primo passo importantissimo per procedere al recupero della ex latteria finanziato dalla Comunità Montana Feltrina con una somma di allora circa 5 milioni di lire (pari a circa 2.500 €). In un secondo momento, in seguito alla definitiva approvazione del progetto da parte della Regione Veneto, venne stanziato dalla stessa nel luglio 2002 un finanziamento di 107 mila € (pari a 207 milioni di lire) Il recupero dell’ ex-casel rappresenta per Mellame un’iniziativa importante dal punto di vista urbanistico-archittettonico e in modo particolare dal punto di vista sociale in quanto coinvolge tutti i cittadini, non solo i figli o nipoti dei vecchi soci, ma anche gli altri. Grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e con il finanziamento ottenuto, l’edificio è stato ristrutturato e non più nelle condizioni attuali di abbandono e rischio di crollo. Su impegno dell’Amministrazione comunale l’edificio ristrutturato verrà gestito, così come è stato deliberato dal Consiglio comunale, da una Associazione locale - Associazione Amici del Casel de Melam. La finalità di tale Associazione sarà quella di promuovere attività di carattere culturale, sociale e civile nell’ambito della popolazione di Mellame e di tutto il territorio utilizzando anche i locali sovrastanti il museo in modo da ricreare quel centro di aggregazione sociale che la latteria turnana ha rappresentato per moltissimi anni in paese. Il Casel è così un punto di riferimento come primo museo del territorio arsedese che si iscrive all’interno di un percorso di recupero delle tradizioni che coinvolge già altre iniziative simili in tutto il Feltrino. Possiamo elencare qui alcuni degli oggetti originali che troveremo nel museo come la calliera per il riscaldamento e la lavorazione del latte con dispositivo di sostegno in legno; strumenti per la misurazione e la pesa di 2 prodotti di lavorazione del latte; uno stampo del buffo con l’incisione latteria turnaria di Mellame ; il burgio (zangola) per centrifugare il burro; uno strumento in ferro ad azionamento meccanico per lavorare ed impastare il burro; l’apposito mobiletto dove venivano custoditi i libretti nei quali si annotavano le contabilità personali.
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