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Cronologia storica

 

Epoca preromana

In tale remoto e lungo periodo, sull’area territoriale oggetto della presente ricerca (Feltrino Occidentale - Basso Cismon - Medio Brenta), si susseguono presenze (e mescolanze), di popolazioni di diversa etnia: Reti (Retia Oppida), Euganei, Celti e Heneti (Veneti), come risulta dalla storiografia generale. Ditale periodo storico non si sono rintracciate in loco documentazioni scritte, ma solo reperti archeologici.

Nel 1930, durante lo scavo del cunicolo di bonifica effettuato nella parte bassa del conoide franoso di Lavina, tra Arsié e Rocca, sono stati trovati dei reperti risalenti al VI - VII sec. a.C e oltre.

Nel 1957, durante gli scavi effettuati ad Arsié per la costruzione di un Albergo, sono venute alla luce delle tombe con reperti risalenti a VI sec. a.C.

172 a.C.

Prima puntata dei Romani nel Feltrino.

110 a.C.

Probabile presenza Romana lungo il Canal del Brenta, al quale periodo risalirebbe l’erezione del Castellum Muratum sulla Rocchetta di Cismon del Grappa.

101 a.C.

Invasione dei Cimbri. I Romani, respinti i Cimbri, intraprendono l’occupazione della Valsugana e del Feltrino. Un decreto del Senato romano ordina la costruzione di fortezze e torri di segnalazione a difesa della pianura e della Via Postumia, al quale periodo risalirebbe il completamento del sistema di allerta e di difesa lungo il Canal del Brenta.

49 a.C.

Concessione della cittadinanza Romana alle genti del Feltrino e del Canal del Brenta, che vengono ascritti alla tribù Menenia.

16 a.C.

Claudio Druso conduce una spedizione militare contro un’infiltrazione dei Reti lungo la Valsugana.

140

Muore il rocianus Lucio Oclatio probabile erettore del fortilizio di Soravìg.

150

Probabile erezione da parte dei Romani del forilizio di Tol e della fortificazione (bastia) fronteggiante il Covolo.

300

San Prosdocimo introdùce nell’arsedese la religione cristiana.

365

Nel mese di luglio un forte terremoto provoca crolli e distruzioni nel Feltrino.

410

I Goti invadono il Feltrino.

453

invasione degli Unni capeggiati da Attila che saccheggiano Fastro, Arsié e Rocca.

550

I Bizantini, minacciati da invasioni dal Nord, fortificano le vallate; è probabile che l’originario castello della Scala sia stato eretto in tale periodo.

568

I Longobardi invadono l’italia; oltre a rafforzare le fortificazioni esistenti, iniziano la costruzione di nuovi castelli collegati a vista, tra cui quelli di Rocca e Incino

584

Probabile prima muratura del Covolo sotto il regno longobardo di Autari.

594

Ottobre-novembre: si hanno piogge torrenziali con inondazioni e distruzioni che sconvolgono il Feltrino e la valle del Brenta, tanto che la gente ritiene giunto un nuovo diluvio universale. Tra la piana di Fonzaso e l’alveo dello Stizzon si verifica

una rilevante modificazione morfologica che determina la deviazione definitiva del torrente Cismon dalla orignale confluenza nel Piave a quella nel Brenta.

727

L’imperatore bizantino Leone Isaurico, dichiara idolatria il culto delle immagini ordinando che vengano distrutte.

774

Carlo Magno vince i Longobardi; i castellani Covolo e Rocca dalle loro residenze arsedesi vengono chiamati e fatti dimorare a Feltre per rafforzare numericamente la classe nobile della città, rarefatta dalle guerre.

E’ probabile che in questo periodo la Pieve di Arsié si costituisca in Regola.

795

Probabile datazione del ritrovamento in località Pedancino della statua della Madonna, verosimilmente sffuggita alla distruzione delle immagini sacre ordinata dall’imperatore bisantino Leone Isaurico nel 727.

813

Papa Leone III, in viaggio verso Magonza per chiedere aiuto a Carlo Magno, si ferma a Cismon del Grappa e consacra la chiesetta di Santa Maria di Pedancino.

879

L’esercito di Carlo il Grosso sosta nei pressi della chiesetta di Primolano.

900

Prima incursione degli Ungari; viene saccheggiato il Sacello di N. S. del Pedancino.

915

Berengario I, re d’italia, concede al vescovo di Padova la giurisdizione sugli Arimanni e gli altri uomini liberi del Canal di Brenta in finzione anti Ungara.

I castelli di Primolano (Scala), Covolo, Bastia e Rocchetta vengono ristrutturati.

1000

I Marìga, posti a capo delle Regole, vengono nominati dai vescovi.

1004

L’esercito di Enrico 11, imperatore del Sacro Romano Impero di nazione tedesca, attacca ed espugna il passo fortificato del Covolo tenuto dalle truppe di Arduino d’Ivrea, re d’Italia.

1024

Corrado I re di Germania, assegna il potere temporale ai vescovi: Primolano ed Arsié vanno al vescovo di Feltre, Cismon al vescovo di Padova.

1042-76-89-94

La zona viene colpita da epidemie di erpes zoster.

1085

Ai 29 aprile, risulta che gli Eccellini (Ezzelini) hanno dei possedimenti a Mellame.

1094

Paolo e Cassano di Arsié e Tiso di Rocca, al comando di Giovanni da Vidor, partecipano alla spedizione della Prima Crociata in Terra Santa.

1117

Forti scosse di terremoto che provocano crolli e smottamenti nel Feltrino.

1150

A Cismon viene eretta la chiesa dedicata a S. Marco.

1177

Ottaviano, castellano di Arsié, accompagna il vescovo Drudo a Venezia, dove viene concordata la pace tra Federico Barbarossa e il papa Alessandro III

1180

A Primolano firnziona un ospitale-ricovero per i viandanti.

1184

Papa Lucio I concede il Covolo di Butistone in feudo alla mensa vescovile di Feltre, nella bolla pontificia appaiono espressamente citati Primolano e il Covolo.

1189

Giuraniento di fedeltà dei cismonesi a Vicenza.

Primolano, Arsié e il castello del Covolo restano sotto la giurisdizione di Feltre.

1192

A Cismon funziona una casa-asilo-ospedale per i pellegrini.

1199

Ai Porteghetti di Cisinon, sorge un monastero-ospitale retto dai frati di Campese.

1223

Il 5 luglio, Alberico da Romano prende ufficialmente possesso dei fondi che la sua famiglia ha in plebe Arsei (Mellame) fin dal 1085.

1240

Ottone, vescovo di Feltre, fortifica i castelli Covolo e Rocca d’Arsedo in funzione anti-ezzelina.

1245

Ezzelino da Romano conquista i castelli di Incino e Rocca d’Arsedo.

1248

In maggio, Ezzelino da Romano conquista il castello di Tol e la città di Feltre.

1259

Il 23 giugno, Ezzelino da Romano conquista il castello della Friola e massacra la famiglia degli Sparvieri; il suo fedelissimo capitano, Rate da Fonzaso, salva dalla carneficina la giovane Monda (già promessa sposa a Salatino de’ Camposampiero) e, con il proposito di costringerla a sposare suo fratello Archilice, la fa condurre prigioniera al castello della Rocca d’Arsedo.

Sconfitto e ucciso Ezzelino da Romano a Cassano d’Adda, (dove cade anche Archilice), Monda degli Sparvieri, liberata, sposa Salatino de’ Camposampiero; per ricompensarli. il vescovo di Feltre assegna loro il contado nominandi conti

della Rocca d’Arsedo con il diritto ad un seggio nel Maggior Consiglio di Feltre

1265

Il Covolo viene ceduto da Adalgerio vescovo principe di Feltre a Rizzardo Da Camino di Treviso.

1267

I Da Camino cedono il Covolo alla città di Vicenza.

1268

Cismon del Grappa e il Covolo passano sotto la giurisdizione della città di Padova.

1269

11 3 novembre un forte terremoto provoca smottamenti nei monti della zona.

1275

Bassano erige un fortino sul ponte del Cismon nei pressi di Pedancino, per controllare il passo e riscuotere i pedaggi.

1300

Viene proibito l’uso di “fajeròt” di paglia per coprire le case nei centri abitati.

1308

Definizione dei confini montani tra Cismon e San Nazario.

1313

Cismon del Grappa diviene Parrocchia.

1318

Cismon del Grappa è retto da un Decanus; tra i beni del Comune figura anche “unam roccam facta ad modum castri”.

1320

Inizia la dominazione Scaligera.

1326

Bande armate del Tesino, depredano l’arsedese di tutti gli animali che trovano.

1328

Vengono ultimati i lavori di ristrutturazione del castello della Scala.

1329

Feltre tenta di imporre ad Arsiè la manutenzione del ponte sul Cismon, ma senza esito, per ritorsione obbliga gli arsedesi a vendere la legna per l’inverno nella piazza di Feltre.

1337

Carlo di Tirolo, futuro Carlo IV, attacca il castello della Scala senza espugnarlo. Sicco da Caldonazzo attacca ed occupa il castello del Covolo

1339

Carlo IV cede il Canal di Brenta ai Carraresi.

1346

Giacomo da Carrara ottiene da Sicco il possesso del Covolo.

1348

Forte terremoto con crolli e vittime.

Epidemie di peste bubbonica e polmonare.

1355

Carlo IV durante il viaggio di ritorno da Roma, dove è stato incoronato imperatore, sosta nel castello della Scala.

1383

Si tiene nell’arsedese il “Congresso della Pace” tra i Carraresi, signori di Padova e il duca d’Austria, signore di Treviso.

1386

Incursione scaligera contro il Covolo e prima testimonianza dell’uso di armi da fuoco; gli scaligeri piazzano alcune bombarde presso la fronteggiante bastia, sparano sul Covolo espugnandolo.

1388

Inizia la dominazione Viscontea.

1389

Crolla il ponte di Arsiè sul Cismon.

1404

Il Feltrino e il Canal di Brenta fino a Primolano, confluiscono nella Serenissima Repubblica di Venezia.

1411

Invasione degli Ungheresi che prendono il Covolo.

1420

Venezia riconquista il Covolo, lo nega a Feltre e lo assegna a Bassano.

In tale periodo le fortificazioni esistenti nell’arsedese sono: la torre di Monte Cer, la torre dei Roveri, il fortilizio di Gajole, il castello della Rocca, il castello d’Incino, il castellir di Mellame, il castello di Tol e il castellòn di Celado.

Le ville di Arsié, Fonzaso, Lamon, Arten e Servo, chiedono di staccarsi da Feltre (e conseguentemente da Venezia), ed essere aggregate al Trentino.

1421

Venezia decreta la distruzione del castelli arsedesi: di Tol, della Rocca, d’incino, del castellir di Mellarne, delle torri di Cer e dei Roveri e del castellòn di Celado.

1425

Viene eretto ad Arsié il capitello della Madonna del Velo, presso il quale si riunisce la Regola.

1429

Il monastero di Campese concede alla Vicinia di Cismon il diritto di eleggere il parroco; tale diritto è rimasto in vigore fino al 1957.

1461

Il Comune di Cismon s’impegna a costruire e mantenere transitabile il ponte sul Cismon nei pressi di Pedancino.

1485

Il Feltrino viene colpito da un’epidemia di peste.

1488

Visita pastorale del vescovo Barozzi a Cismon. La vecchia chiesa parrocchiale appare fatiscente ed in grave stato di abbandono. La nuova chiesa dedicata alla Madonna di Pedancino che i cismonesi hanno eretto all’inizio del secolo ai piedi della Rocchetta appare anch’essa in pessime condizioni ed è senza diritto parrocchiale. I cismonesi preferiscono recarsi all’antico Sacello della Madonna del Pedancino dov’è conservata la statua lignea.

Il vescovo Barozzi visita anche la chiesetta di San Cassiano di Rocca, trovandola bisognevole di riparazioni.

1506

Consacrazione della chiesa di Primolano.

1509

Guerra della Lega di Cambrai. Massimiliano I d’Asburgo espugna il castello della Scala, incendia Cismon, poi si dirige su Feltre facendo sosta ad Arsié.

1511

Gli Alemanni condotti da Giovanni Obignj, vengono fermati sul Monte Celado da uomini di Arsiè e Lamon che sbarrano il passo abbattendo la boscaglia, ma a metà settembre gli sbarramenti vengono superati e gli Alemanni piombano su Arsié incendiando il paese e la chiesa; gli abitanti, spogliati di tutto, fuggono sui monti e ne ridiscendono verso la fine di ottobre

1512

Ai primi di gennaio, il Proveditore della Repubblica di Venezia, Angelo Onoro, arriva ad Arsié per confortare e aiutare la popolazione stremata.

Il Covolo è definitivamente in mano imperiale.

Venezia riconquista invece il castello della Scala.

1513

Il trentino Cristoforo Calepino occupa Feltre per conto dell’Austria.

1514

La popolazione di Feltre chiede aiuto a Venezia, che invia un reparto guidato da Giovanni Brandolini; il Calepino dopo aver saccheggiato e incendiato le case, fugge per Arsié, Rocca, Incino e Cismon, ma viene catturato a Vaistagna.

1516

Con gli accordi di pace di Noyon tra Venezia e Austria, la Valsugana e il Feltrino restano sotto Venezia mentre il Covolo diventa un’enclave austriaca.

1519

La Regola di Aresié delibera che il legname prodotto nella Val Serana venga destinato alla manutenzione del ponte sul Cismon.

1521

Crolla il ponte sul Cismon e Feltre ne impone la ricostruzione ad Arsié.

1525

Feltre pone al comando del forte della Scala il capitano Girolamo Bettini di Arsié.

1532

Viene introdotta nella zona la coltura del fagiolo.

1535

Tutte le chiese dell’arsedese, di Primolano, Enego e Fonzaso, risultano “cappelle” della chiesa di Arsié.

1545

Con decreto del Doge viene autorizzata la divisione dei territori montani arsedesi tra le diverse Regole.

1552

Costruzione del nuovo ponte sul Cismon presso Pedancino, progettato da Andrea Palladio

1558

Dagli estimi catastali, Primolano risulta censito con Mellame, Tovio e Soras.

1564

Alluvione con allaganienti, nel Feltrino si hanno 30 vittime.

1571

A Cismon, la vecchia chiesa conventuale di S. Marco viene travolta e cancellata da un’alluvione.

1587

Visita pastorale di Mons. Correr a Cismon; la Parrocchia conta 500 anime.

1564

Grande alluvione nel Feltrino, ad Arsié il torrente Arig allaga il paese ed inghiaia la piazza, a Feltre le erosioni prodotte dall’alluvione dissotterrano una antica lapide datata 140 d.C. dedicata al rocianus Lucio Oclatio che, come risulta “nella cronaca manoscritta di Daniello Tomitano” è il probabile capostipite della famiglia Rocca.

1567

Piogge torrenziali dal 27 al 30 ottobre, il. Cismon ingrossato oltre misura copre la valle da una montagna all’altra e a Rocca si alza fino a toccare il ponte-passerella.

1594

Viene eretta a parrocchiale la chiesa di Rivai.

1605

Sul torrente Arìg a monte di Arsiè, viene iniziata la costruzione del “muràz”.

1606

Il comandante del Covolo fa installare una catena a sbarramento del Brenta per far pagare i pedaggi, Venezia interviene e la fa rimuovere.

1609

Costruzione del ponte di Arsié, in legno e coperto.

1615

L’imperatore Mattias concede alla famiglia Angeli il privilegio di extraterritorialità perpetua per il loro palazzo di Arsié.

1624

Aurelio Rocca, del ramo cadetto dei conti Rocca, diviene governatore di Rettino in Candia.

1625

Viene introdotta nella zona la coltura del mais.

1631

La Regola convocata da Gerolimo Arboit delibera di far pagare al pievano di Arsiè la sua quota per l’erezione del “muraz”.

1639

Viene ristrutturata la chiesetta dei Santi Ippolito, Cassiano e Valentino di Rocca, ampliando il preesistente oratorio-romitaggio risalente al periodo Longobardo.

Potrebbe essere (ma è un’ipotesi debole), che il Decennale della Madonna di Rocca, ricadente sull’anno “9”, abbia un qualche collegamento con tale datazione.

1647

Fastro viene staccato dalla Pieve di Arsié e aggregato alla chiesa di S.Vito e  Roveri.

Il nobile Cassano Rocca, residente a Feltre, cede parte del suo feudo di Arsié a Giovanni Angeli.

1650

Benedizione della ristrutturata chiesetta di San Michele Arcangelo di Arsié; è ipotizzabile che tale oratorio, di origine antica, sia sorto sui resti di un preesistente tempietto dedicato a Cerere, dea delle messi.

Il Cismon in piena fa crollare il ponte di Arsié.

1653

Il 16 maggio muore Carlo Felice Scotti di Milano, vissuto per lunghi anni come eremita nella chiesetta di San Cassiano di Rocca.

1654

Viene ricostruito il ponte di Arsié.

1656

Il Padre Minore Conventuale Antonio Cambruzzi, autore della prestigiosa “Storia di Feltre”, tiene ad Arsié una serie di prediche quaresimali.

Un incendio distrugge 70 case ad Arsié.

1657

Un incendio distrugge la chiesa di Cismon.

1661

Il papa Alessandro VII dichiara arcipretale la chiesa di Arsié.

1663

11 Cismon in piena fa crollare il ponte di Arsié.

1665

Alluvione e inonda.zioni nella Valsugana.

1666

Viene istituita ad Arsiè la giornata religiosa “Delle Anime Purganti” che, divenendo con il tempo giornata di mercati, assumerà la denominazione: “fiera delle Anime”.

1674

11 21 Ottobre, il vescovo Gregorio Barbarigo istituisce la Parrocchia di Rocca, dedicata ai Santi Ippolito e Cassiano primo parroco don Simone Rizzon.

1677

Crolla il ponte-passerella di Arsié sul Cismon.

1679

Nel’arsedese esistono 5 Regole: Arsié. Rocca, Mellame, Soras e Tovio,

A Rocca funziona un molino ad una ruota, gestito da Cassano Turra,

1682

Il vescovo Gregorio Barbarigo autorizza la costruzione di una nuova chiesa a Rocca.

1686

Il vescovo Gregorio Barbarigo visita la parrocchia di Rocca.

1698

L’abitato di Arsié capoluogo conta 1411 abitanti.

1709

Inverno freddissimo e oltremodo nevoso; gelano quasi tutti i corsi d’acqua, seccano molti alberi e quasi tutte le viti.

1718

Viene costituita la Parrocchia di Mellame, avendo il cardinale Giorgio II Corner concesso il fonte battesimale.

1726

Il Governo di lnnsbruk chiede che il vescovo di Feltre nomini un Vicario in Valsugana.

1729

Periodo di forte diffusione di superstizioni e arti magiche.

1736

Il vescovo Ottoboni in visita ad Arsié, trova la chiesa non del tutto completata.

1745

Il cardinale Rezzonico visita la nuova chiesa di Rocca, trovandola completa con quattro altari.

Rocca conta 1001 abitanti, Mellame 505 e Rivai 747.

1748

11 18 agosto l’alluvione distrugge il Sacello del Pedancino, il corpo centrale della chiesa parrocchiale e 36 case, nonché la chiesa di Fastro; le acque trascinano la statua della Madonna di Pedancino fino alla Friola (Pozzoleone), dove viene recuperata e trasportata in processione solenne a Cismon.

1765

Viene introdotta nella zona la coltura della patata.

1770

La chiesa di S. Vito e Roveri diviene parrocchiale.

1771

Il 24 giugno, la Regola di Rocca chiede che le sia assegnato il possesso di una parte delle Fratte di Canazai (Carazzagno).

1772

Alluvione con inondazione della piana Lag di Arsié.

L’affittuale della malga Fredina (Rocca), è tenuto a pagare Lire 2 annue alla mensa vescovile di Feltre.

1779

Fastro diviene Parrocchia.

1780

Rivai risulta divisa in due Regole: Tovio e Soras.

1783

La rocca superiore del Covolo viene abbandonata per ordine di Giuseppe 11, vi sopravvive per alcuni anni la casa del dazio.

1785

Il 22 agosto, inizia la costruzione in pietra del ponte di Arsié.

1788

Viene ultimata la costruzione in pietra del ponte di Arsié.

1789

L’undici ottobre, la piena del Cismon travolge e abbatte il ponte in pietra di Arsié,

1790

Primo censimento del Feltrino: Arsiè con le Frazioni conta 4231 abitanti.

1796

Battaglia di Primolano tra le truppe napoleoniche e gli austriaci; Napoleone ordina di far saltare il Covolo, poi passa la notte nella locanda di Donazzolo, ai Porteghetti di Cismon.

1797

1116 giugno viene istituita da Napoleone la Provincia di Belluno.

Il Feltrino viene suddiviso da Napoleone in 6 cantoni: 1° Fonzaso Arsiè, 2° Lamon Servo, 3° Rasai, 4° Santa Giustina, 5° Cesio, 6° Pedavena.

Napoleone fa smantellare il castello del Covolo.

1805

In piena guerra tra Napoleone e la coalizione angio-austro-russa, gli austriaci organizzarono una base logistica a Primolano. detta “la tappa di Primolano”

1811

Fusione, su disposizione prefettizia, dei Comuni di Primolano e Cismon.

1816

L’imperatore d’Austria Francesco I, di passaggio, sosta àd Arsié.

La chiesa di Fastro, dedicata a 5. Antonio, viene dichiarata parrocchiale.

Fastro conta 500 abitanti, S.Vito 329 e Rocca 1324.

1816-17

Grave carestia a Fastro (108 morti di fame) alla quale il governo austriaco risponde inviando in zona, oltre agli aiuti, un medico, un’ostetrica e un maestro.

Per aiutare l’economia della popolazione affranta, viene autorizzata la coltivazione

del tabacco.

1818

Il 18 settembre, la parrocchia di Primolano viene staccata da Feltre e aggregata a Padova.

1819

11 papa Pio VII decreta il passaggio di Primolano dalla diocesi di Feltre a quella di Padova.

1824

Rocca entra a far parte del Comune Amministrativo di Arsié; nel momento della aggregazione conta una popolazione di oltre 2000 abitanti.

1836

Il Bellunese viene colpito da un’epidemia di colera.

1832

Visita pastorale del vescovo Mons. Modesto Farina a Primolano.

1843

Viene progettata da Giuseppe Segusini una nuova e più grande chiesa per Rocca; l’ubicazione provoca aspre polemiche nello sparpagliato paese che, dall’inizio dei lavori (1862), si trascineranno per quasi mezzo secolo.

1845

Crolla il ponte di Arsié sul Cismon.

1850

Viene costruita la strada “Scale di Primolano”; la sua realizzazione provoca la completa demolizione dell’antico castello della Scala.

1850-60

Costruzione “a piovego” di un argine sul Brenta ad Ovest di Cismon.

1854

Muore a Portogruaro l’arsedese Mons. Angelo Fusinato vescovo di Concordia.

1855

Viene ricostruito il Sacello del Pedancino.

1857

Viene realizzato il capitello di S. Antonio nella borgata Corlo.

1860

Il professor don Angelo Arboit, protagonista del Risorgimento, riceve da Giuseppe Garibaldi una foto con dedica con la quale il Generale lo dichiara “fratello d’Armi”.

1863

Su progetto di Giuseppe Segusini viene rifatto il palazzo Guarnieri, già palazzo Angeli; nel 1950 tale palazzo diverrà sede Municipale di Arsié.

1866

Il Comune di Arsié conta 5704 abitanti.

Nella III Guerra d’indipendenza, a Cismon del Grappa, in località “Casa Bianca”, avviene uno scontro tra gli austriaci arroccati e i bersaglieri della Brigata Medici. Il 19 luglio le truppe imperiali austriache si ritirano verso Primolano, ma giunte a Fastro ritornano a Feltre accampandosi nella periferia della città.

Con l’armistizio di Cormons tra l’italia e l’Austria, il confine tra i due Stati sulla Valsugana, viene fissato tra Primolano e Tezze.

Il 6 agosto comincia il rientro a casa degli operai locali impiegati nella costruzione della ferrovia del Brennero, licenziati in massa in conseguenza dell’annessione del Veneto all’Italia.

Il 20 agosto, a Belluno, il Commissario Regio tiene l’Asta pubblica per l’appalto dei lavori di ricostruzione del ponte di Arsié sul Cismon.

1867

Giuseppe Garibaldi, diretto a Feltre, sosta ad Arsiè.

1868

Muore don Aurelio e con esso si estingue il ramo principale della famiglia dei conti della Rocca d’Arsedo.

1872

Sotto la borgatina di Soravig, in località Gajòle, tra i ruderi affioranti di un antico fortilizio, vengono rinvenuti degli scheletri umani di alta statura, degli strumenti di bronzo, monete di diverse epoche e, sul fianco dello stesso colle, sono rilevate tracce di una strada con lastricatura a mosaico.

1873

11 29 giugno si hanno forti scosse di terremoto.

1875

Vengono progettati i forti di Cima Campo, Cima Lan, Tagliata Scala, Col del Gallo e Tombiòn.

1876

Ad Arsiè viene aperto il primo ufficio postale.

Da Fastro, guidate da don Munari, emigrano in Brasile 11 famiglie; in pochi anni le famiglie emigrate in sudamerica dalla zona saliranno a 60.

1878

Il Comune di Cismon conta 2383 abitanti.

1879

Incendio a Mellame con molte case distrutte.

1881

il professor don Angelo Arboit chiede al Governo, tramite il deputato Pompeo Alvisi di Feltre, la costruzione di una rotabile Arsié - Cismon del Grappa lungo la valle del Cismon.

1882

Un incendio distrugge 47 case a Tovio di Rivai.

1884

inizio dei lavori per la costruzione dei forti; vengono realizzate le strade militari per Cima Campo, Cima Lan, Col del Gallo e la mulattiera da forte Tombiòn per il Col del Gallo.

1885

Viene completata la costruzione del primo nucleo del forte Tombiòn.

1886

Sul greto della Val Lusé di Mellame, vengono rinvenute minuscole pepite d’oro.

1887

A Rocca, la borgata dei Berti viene distrutta da un incendio.

Decimazione di bovini per epidemia di carbonchio.

1888

inaugurazione della chiesa di S. Vito.

La Parrocchia di Rocca conta 2500 anime.

1891

Mons. Perosi inaugura il badiale organo (18 registri e 1047 canne o trombe), della chiesa di Rocca. Da quel giorno i rocchesani verranno soprannominati “òrghen”.

1894

Un incendio a SVito distrugge 40 case.

1895

Viene inaugurato il campaniletto a torre adiacente alla chiesetta di San Cassiano, Il professor don Angelo Arboit, ritiratosi nella natia Rocca, insegna ai contadini a fare la soluzione di solfato di rame e a irrorare le viti per combattere la peronospora

1896

Don Luigi Mocellin fa costruire una fontana sulla piazza di Rocca.

1897

11 19 marzo, muore a Rocca il professor don Angelo Arboit, protagonista del Risorgimento, compagno di seminario di Pio X, amico di Ippolito Nievo e “fratello d’Armi” di Giuseppe Garibaldi.

1900

Muore a Feltre Libero Pilotto originario di Rivai, attore e autore drammatico.

1903

Viene benedetta la chiesa curaziale d’Incino, iniziata nel 1896.

1906

11 nucleo di Guardie di Finanza dislocato ad Arsié ha un organico di 18 elementi.

1906-12

In questo periodo vengono completati i forti di Cima Campo, Cima Lan, Col del Gallo Tagliata Scala e Tombiòn.

1906-13

in questo periodo si hanno, ondate emigratorie verso l’Europa e oltreoceano; dai paesi del Comprensorio emigrano oltre 5000 persone.

1908

Costruzione della rotabile Arsié - Rocca. La prima automobile che giunge a Rocca è di una Società Idroelettrica e trasporta dei tecnici che valutano la fattibilità di un bacino idroelettrico.

1909

Viene completato il tunnel ferroviario ai piedi del Covolo.

Inverno con nevicate eccezionali.

1910

inaugurazione della ferrovia Bassano - Primolano.

1911

Nel Comune di Arsié risulta una produzione annua di vino di 15.000 ettolitri,mentre l’allevamento del baco da seta dà 200 quintali di bozzoli.

1912

La Parrocchia di Rocca conta 2950 anime.

1913

Consacrazione della nuova chiesa di Primolano.

1914

Costruzibne della rotabile Rocca - Cismon del Grappa; tale realizzazione, nei pressi della pala di Renga, interrompe l’antica “Via Longa”, di origine Romana.

1917

In novembre, a seguito della ritirata di Caporetto, inizia l’invasione austro ungarica che provocherà sfollamenti di popolazione, grandi sofferenze e morti per fame.

1918

Una bomba sparata dal Grappa diretta sul comando austriaco insediato a Mellame colpisce il campanile distruggendone la metà superiore.

1918

In ottobre, in piena ritirata degli austro-ugarici, il caporal maggiore Pietro Nardino di Incino, con la sua pattuglia d’avanguardia, sotto le Pègole sorprende e disarma un battaglione austriaco; il merito dell’impresa verrà in seguito attribuito al capitano Cesare Maria De Vecchi, futuro quadmnviro, che per tale atto, verrà insignito dal re del titolo di conte della Val Cismon.

1919

11 19 gennaio, una eccezionale piena del Cismon allaga la piana del Ligònt.

Viene iniziata la ferrovia Cismon del Grappa - Feltre; realizzato il primo tratto, da Cismon al ponte di Pria, l’opera viene sospesa e definitivamente abbandonata.

1920

Costruzione della rotabile Arsié - Mellame

Ad Arsiè, il capitello della Madonna del Velo dove si riuniva la Regola, viene rimosso dalla piazza.

1922

Viene inaugurata la nuova scuola elementare di Rocca;

1925

Viene inaugurato il nuovo ponte di Arsiè sul Cismon.

1926

I rocchesani, costituitisi in consorzio, realizzano il ponte sospeso sul Cismon (lungo 94 metri) collegante il paese al massiccio del Grappa; il ponte viene ufficialmente inaugurato nel 1928 e denominato “Ponte della Vittoria”.

A Mellame, il giorno di S. Martino, viene inaugurato il nuovo campanile.

Ai primi di novembre, i fascisti irrompono in piena notte nella canonica di Rocca e, prelevato a forza il parroco dori Bernardino Rossi, lo portato a Feltre dove viene pesantemente interrogato e costretto ad ingoiare l’olio; interviene la curia di Padova che riesce a farlo rilasciare.

1928

Incino diventa Curazia sussidiaria di Rocca.

Viene inaugurata la nuova scuola elementare di Mellame.

Il Prefetto di Trento propone l’aggregazione al Trentino di Arsié, Fonzaso. Lamon e Sovramonte.

1930

Viene bonificata la piana del Lag di Arsié con la costruzione di un tunnel di scolo confluente nella Val di Rén; nella esecuzione degli scavi sotto la parte bassa del conoide della Lavina (formatosi da remoti e successivi franamenti di Spianìs), vengono rinvenuti dei reperti risalenti al VI - VII sec. a. C. e oltre.

1933

Don Bernardino Rossi , studioso di storia locale, in occasione dell’Anno Santo, sulla scorta di antiche e pertinenti trasmissioni orali, fa erigere sulla cuspide del Col della Rocca una croce in cemento a quattro braccia, quale simbolo aggregativo delle 23 tra borgate e borgatine sparpagliate sulla valle, che formano la parrocchia di Rocca.

1935

il Comune di Arsié conta 6827 abitanti.

1940

Inaugurazione del nuovo campanile a torre di Rocca, iniziato nel 1927.

1942

Incino diventa Curazia autonoma,

1943

In novembre giunge ed opera a Rocca, presso il nucleo locale della Resistenza,  una Missione Alleata munita di radiotrasmittente.

1944

11 20 settembre 20.000 nazifascisti iniziano il Rastrellamento del Grappa; 171 partigiani vengono impiccati, 603 uccisi in combattimento, fucilati o bruciati vivi; altri 1000 patrioti vengono deportati, dei quali solo 200 torneranno; moltissimi casolari ubicati sul Massiccio vengono incendiati e distrutti.

1944-45

L'organizzazione Todt costruisce (in legno), il mancante ponte sul Cismon dellai ferrovia incompiuta e sistema la carreggiata, realizzando il collegando senza tornanti tra Cismon del Grappa ed Arsié.

1949

Iniziano i lavori per la costruzione del lago artificiale di Corlo.

1954

Con l’invaso, a Rocca vengono demolite le borgate Giuliàt, Carèr, Cèsa, Cabalàu, la chiesa e il cimitero; la chiesa viene ricostruita in località Coi, il cimitero ai piedi del Col della Rocca, il Monumento ai Caduti viene demolito e disperso.

1955

Viene ultimata la nuova scuola elementare di Fastro,

1955-56

La popolazione scolastica del Comune di Arsié risulta così distribuita: Arsié 157; Rocca 161; Incino 24; SVito 90; Fastro 81; Mellame 82; Rivai 57.

1956

Nell’arsedese risultano 1015 bovini, 17 cavalli, 128 asini, 36 muli, 147 pecore e 146 capre.

1957

In uno scavo nei pressi dell’ ex Hotel Flaminio, vengono rinvenute delle tombe con una decina di scheletri umani di alta statura e alcune suppellettili funerarie, risalenti al VI - VII sec. a.C.

1958

Viene aperta la nuova scuola elementare di Incino.

1960

Viene costruita la scuola elementare dei Boldi in Val Carazàgn.

1961

Il comune di Arsié conta 5794 abitanti.

Viene ultimata la nuova scuola elementare di Arsié.

1962

Viene costruita la nuova scuola elementare di Rivai.

1966

Benedizione delle nuove statue dei Santi Vito Modesto e Crescenzia, patroni di S.Vito.

Ai primi di novembre l’alluvione provoca ingenti danni; sul lago di Corlo le acque superano di due metri la quota di massimo invaso.

1967

Viene eretto il nuovo Monumento ai Caduti di Rocca, progettato da Silvio Lancerini; quello preesistente, incastonato sulla parete nord della chiesa, era stato abbattuto e disperso nel 1954, dai realizzatori del lago artificiale.

1969

Su iniziativa del parroco di Mellame, viene eretto il Monumento alla Madonna dell’Emigrante di Mellame, progettato da Silvio Lancerini.

1971

Il maestro Filippo Nanfara pubblica il volume “Arsié - briciole storiche”.

1985

Ercole Mores di Mellame vince a Zurigo il campionato Indoor di ciclismo e al Vigorelli di Milano ottiene il primato italiano sui 100 Km.

1992

I 3 giugno viene aperto al traffico il tratto superstradale Valsugana - Arsié.

1995

In marzo viene costituito il Comprensorio Turistico Ambientale Lago di Cono

1999

Ricorrendo il 740° anniversario degli storici avvenimenti, da quelli tragici accaduti alla Friola a quelli inizialmente tristi, ma a lieto fine, accaduti a Rocca, che ebbero come protagonisti Ezzelino da Romano, Rate e Archilice da Fonzaso. Salatino de’ Camposampiero e Monda degli Spavieri, nonchè il vescovo principe di Feltre Adalgenio Villalta, su iniziativa e progetto d’ornato di Silvio Lancerini, e con la collaborazione dell’Amministra.zione comunale, il volontariato rocchesano erige ai piedi del Col della Rocca (dove in quel periodo sorgeva il castello di origine longobarda, teatro degli avvenimenti ricordati ), un monumento a forma di castello d’epoca che, affrescato con otto episodi degli avvemimenti dal pittore Gianantonio Cecchin e da un’ode storiografica in dialetto, verrà innaugurato nell’anno 2000 con la partecipazione dei Comuni di Feltre, Arsié, Fonzaso e Pozzoleone.

1999

Nel rifacimento di un tratto di muro crollato in località Giuliat, eseguito da Aldo Grando, su progetto d’ornato di Silvio Lancerini, vengono inseriti alcuni elementi ornamentali tipici di storia locale: una targa pietrosa che ricorda l’alluvione del 1966, una nicchia-meridiana, una nicchia-capitello alla Madonna di Fatima, una targa pietrosa con inciso l’antico alfabeto venetico, una targa pietrosa pitturata con la migrazione dei Veneti del XI sec, a.C., una nicchia-barometro naturale, due fossili pietrificati rinvenuti in loco, una nicchia-fontana e, nella parte mitologica, murati dei sassi raffiguranti il Sanguanèl, la Languana, il Basalisch, i Belatrìch, la Maga e il Puàt.

 

Inizio

RICERCHE STORICHE LOCALI effettuate da Silvio Lancerini.

per gentile concessione dell'autore

02-02-2000