ESCURSIONE IN VAL CUBIA
Sabato 23 aprile, noi di classe
V, con gli
alunni della classe IV della scuola primaria di Arsiè, siamo andati in
escursione in Val Cubia. Siamo partiti alle 9,30 con due scuolabus, per
raggiungere il ponticello situato sulla strada che porta in località Tol.
Lungo il tragitto, in località Le Valli, le
insegnanti hanno fatto rallentare ed accostare i pulmini per farci osservare
una cascatella sull’Aurich, che una volta veniva utilizzata per il
funzionamento di un mulino, di cui si possono vedere ancora i resti.
Attualmente le macine del vecchio mulino ad acqua sono situate in una
gradinata, che porta alla chiesa di Mellame, per abbellimento del paese.
Arrivati al ponticello, abbiamo trovato ad attenderci l’assessore al
patrimonio boschivo del Comune di Arsiè, Mores Faustino, e il Presidente
della Comunità Montana Feltrina Vigne Ennio, che dovevano farci da
accompagnatori. Insieme ai nostri accompagnatori e alle nostre insegnanti ci
siamo inerpicati lungo un sentiero fino a che abbiamo raggiunto il primo
muraglione, che fa da briglia. Ci è stato spiegato che il muraglione o
briglia era ad ali ed era stato costruito negli anni ‘30 (anno X dell’era
fascista), per guidare e rallentare il percorso delle acque. Abbiamo
proseguito fino al secondo muraglione che era stato costruito a secco, cioè
senza malta, e completamente a mano. Alcuni volontari avevano allestito un
punto di ristoro, per raggiungerlo abbiamo attraversato il rio Cubia
camminando su alcune pietre sistemate nell’alveo. Al punto di ristoro
c’erano ad accoglierci dei volontari che ci hanno offerto delle bibite.
Abbiamo proseguito e abbiamo trovato un altro muraglione, anche questo
costruito completamente a mano e a secco. I nostri accompagnatori ci hanno
fatto notare che l’argine era stato danneggiato dai boscaioli che dovevano
trasportare dei tronchi, non avevano rimesso in ordine, causando la
deviazione del corso d’acqua. Abbiamo notato che nell’alveo c’era materiale
di vario genere: rami, tronchi, sterpi, immondizia,….Da molti anni non viene
effettuata la pulizia degli alvei dei torrenti, l’accumulo del materiale, in
caso di pioggia torrenziale, può causare gravi danni. Nella valle che
stavamo percorrendo, abbiamo visto delle case diroccate, perché una volta la
zona era abitata, c’erano prati ed orti, non il bosco come adesso. Ritornati
al punto di ristoro, abbiamo percorso un altro sentiero dove abbiamo potuto
osservare altre due briglie, costruite alla fine dell’ Ottocento. Una di
esse era stata gravemente danneggiata dalle radici di un nocciolo, lasciato
crescere senza controllo, per molti anni. Abbiamo anche assistito al taglio
di un grande abete rosso, eseguito da due esperti boscaioli. Ritornati al
punto di ristoro, abbiamo mangiato: pane, porchetta, formaggio, patatine;
abbiamo bevuto bibite varie, le maestre anche un po’ di vino. Erano presenti
anche il Sindaco e l’assessore Coin che ci hanno invitati a rispettare e
proteggere l’ambiente. E’ stata una giornata interessante, divertente ed
istruttiva.