PRESENTAZIONE 

Piazza con Mellame sullo sfondo

Piazza dalla strada statale

Via Crocera a sinistra l'attuale Banca

Piazza

Angolo bar Centrale

Via Crocera verso la piazza

Piazza

Fontanon

Fontanon

Dalla piazza verso il Fontanon

La fine di Via Crocera verso l'attuale campo sportivo

Piazza

Piazza

Il torrente Aurigh di fronte all'attuale supermercato A&O

Piazza angolo ber Centrale, in secondo piano l'attuale Farmacia

Il Fontanon

A monte del Muraz

A monte del Muraz

A monte del Muras , sullo sfondo una porta del campo sportivo

 

PRESENTAZIONE

 

Quando abbiamo cominciato a parlare dell'acqua ci sono subito venute in mente tutte le cose belle che si possono fare con essa e quanto sia per noi indispensabile.

Abbiamo provato a pensare a quante volte durante il giorno apriamo il rubinetto per bere, per lavarci, o anche solo per giocare e quanto sia necessaria alle nostre mamme per preparare da mangiare, per fare il bucato, per tenere pulita la casa. Ci siamo chiesti come mai, nei nostri paesi, siano presenti piccole e grandi fontane e abbiamo imparato che non è sempre stato così facile avere l'acqua a disposizione. Le nostre nonne erano costrette ad andare anche più volte al giorno, a prendere l'acqua alla fontana del paese con i secchi e il "bigol" perché nelle case non c'era. Anche fare il bucato era un duro lavoro perché per risciacquare bisognava andare al lavatoio o al ruscello sia che fosse estate sia che fosse inverno. Ma abbiamo capito soprattutto che l'acqua non sempre è amica dell'uomo forse anche  perché molte volte nemmeno l'uomo le è molto amico.

Avendo saputo che la zona di Arsiè e delle sue frazioni, negli anni passati, è stata colpita  da alcune alluvioni che hanno provocato danni e disagi, ci siamo incuriositi e abbiamo deciso di fare un ricerca che ha preso in esame  l'alluvione del 1966 che, come abbiamo scoperto, ha colpito anche altre zone sia del Veneto che dell'Italia.

Prima di tutto ci è sembrato opportuno sentire la voce dei protagonisti, di quelli che hanno vissuto personalmente quei giorni e abbiamo intervistato  persone di varie età, avendo così l'opportunità di capire come sia diverso il modo di vedere le cose e i pericoli, di un bambino di 10 anni rispetto a quello di un adulto di 30-40 anni.

Ecco le interviste che abbiamo raccolto.

 

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